Progetti

Agosto 2016

La realizzazione del posteriore è stata completata ormai da tempo, inizio estate 2015. Ma non sono più riuscito a pubblicare il risultato del lavoro. L’ho fatto in questo agosto 2016. Mancano un po’ di passaggi e varie sulla minuteria, ma il lavoro è fatto …e stracollaudato. Manca ancora il parafango che nonostante lo detesti è utile, non tanto per la pioggia, non esco mai con la mia SuperSport quando è brutto tempo, quanto per il pietrisco che va a depositarsi sul blocco motore. Prima o poi lo metterò… bianco però. L’originale nero non mi piace proprio.

Sella personalizzata Ducati Supersport

Ducati Supersport con sella personalizzata
Guarda l’articolo sella-custom-per-ducati-supersport-desmodue.

 

Luglio2014

Trasformare la mia Ducati 750 SuperSport Desmodue in una Cafe Racer? Un po’ mi dispiace. Così com’è, originale, sembra un modellino giocattolo; perfetta per meravigliare i bimbi. Ma ho provato meraviglia io stesso quando ho visto la prima Cafe Racer …così sto pensando di metterci le mani. Ne ho abbozzata una.

Duc cafe arancio

 

Settembre 2014

Reset! Ho visto la luce! Ho rielaborato la mia visione, che prima era solo un tentativo di stare nel cliche cafe racer …che apprezzo infinitamente. Cos’è successo? E’ successo che in questi ultimi giorni di uscite in solitaria, quando facevo una sosta e mi sedevo a pensare al lavoro che avrei intrappreso di li a qualche giorno, sono rimasto colpito da un comportamento: le persone che si fermavano a contemplare al mia Supersport Desmodue, attratte forse dallo stile insolito rispetto al panorama delle due ruote circolanti, si mettevano a girargli intorno e non se ne andavano più, almeno fino a quando li raggiungevo per fare due parole sull’oggetto venuto dal passato.
Questi eventi mi hanno costretto a una riflessone: è davvero così sbagliata questa moto da doverla trasformare in un’altra cosa? La risposta è stata: no! Ciò nonostante penso che, come tutte le produzioni di serie, possa essere migliorata, direi completata. E allora? Allora via verso la materializzazione della mia fantastica visione, un po’ meno cafè e un po’ più special.

Le limature da fare non sono poche, e alcune neppure tanto semplici. Per il momento vi propongo uno schizzo della sella che, a mio vedere, è il difetto della Supersport Desmodue, soprattutto biposto. So cosa state pensando: “la Supersport Desmodue biposto? orrore!” …mi trovate d’accordo. Del resto, su strade tortuose, come ci si può spostare continuamente sulla sella con un sacco di patate alle spalle!?!

sella schizzo - Ducati Supersport

2 pensieri su “Progetti

  1. Marco Ciccone

    Avevo letto della tua idea qualche tempo fà… ma vedo che stai ritornando sui tuoi passi e, aggiungo, meno male!! A mio modesto parere la serie SS “Faroquadro” è un gran classico della moto sportiva all’italiana per eccellenza. Deve restare fedele a sè stessa, in tutto.
    La sella biposto effettivamente è “morbidosa e poltronosa” per una guida sportiva come le si addicerebbe, ma invece di studiare un codino che ne vada poi a stravolgere le fattezze, hai mica valutato l’ipotesi di utilizzare un codone (secondo me bellissimo) monoposto stile SS Superlight?
    Accoppiato con un set di scarichi altri la renderebbe davvero fascinosa…

    1. sersigal Autore dell'articolo

      Beh! il primo progetto non convinceva del tutto neanche me. L’ho buttato giù in un momento di entusiasmo per le Cafè Racer, senza riflettere sul fatto che tutt’al più se ne può fare una Special (vedi MotoStudio o questi due gioielli su ilducatista.com dei quali ora non trovo il sito del costruttore). Ma, moto così, nell’italia che proibisce te le puoi mettere giusto in salotto.

      Sono d’accordo con te sul codino della SS Superlight, è il migliore.

      La mia opinione sugli scarichi, invece, sarebbe abbastanza neutra se non ci fosse l’imprinting di gioventù. Sono del ’63 e quando ero ragazzo neppure si immaginava che nel tempo sarebbero stati gradualmente alzati fino ad arrivare sotto la sella.
      Questo per dire che negli scarichi bassi non vedo nulla fuori posto. Anzi, mi danno la sensazione che la moto sia più vicina all’asfalto (più schiacciata?). E io adoro le moto dove il pilota è vicino al suo elemento: la strada (le moto di oggi non mi piacciono proprio: troppo alte, troppo identiche, troppo guidabili da chiunque). Detto questo, la mia opinione è che sono gli scarichi originali in sé non sono un gran ché.

      Sono coscente dell’inutilità dei miei sforzi, fisici e finanziari. Ma in me convivono uno spirito conservatore ed uno visionario. Tant’è vero che, è deciso, i pezzi originali rimossi rimarranno su uno scaffale pronti per essere rimontati ogni volta che vorrò farmi un giro su una ducati 750 Supersport di fabbrica per accontentare il conservatore che c’è in me.
      Il problema è il visionario, a lui non si comanda. Appare illogico, insensato, eretico …almeno fino a quando non si danno per scontate le sue follie e se ne fanno scadenti produzioni di serie …vedi le brutte Cafè Racer che tante case si sono affrettate a metter su per cavalcare la moda del momento. …E in questo periodo (lungo) sono molto visionario, anche se di second’ordine.
      Grazie alla crisi e al rigetto di tutto quello che è stato norma indotta dal sistema, sto dedicando molto del mio tempo a fare cose anormali. Tra queste: smontare, pulire, osservare, valutare questa moto (ho messo un divamo davanti alla mia Desmodue per star comodo quando la osservo) e la sensazione che provo è di troppa roba, adatta forse a far vendere il prodotto ma di poca utilità. Un esempio: la serie di tubi e vaschette dei vapori dell’olio motore, un metro di roba che finisce per scaricare nel filtro dell’aria. Sono così utili se non fai 100 km a manetta?

      Concludo con un po’ di filosofia. Nella mia breve esistenza ho notato una costante che mi ha portato a definire una mia personale teoria: quando uno stile di vita, una moda, un comportamento raggiunge il massimo della sua espressione e diffusione, allora la sua data di scadenza, il suo superamento, è vicino.
      A mio vedere, per quanto riguarda le moto con motore a scoppio, siamo o stiamo arrivando a quel superamento.
      Non che sia necessario ma, piuttosto, dettato dal bisogno di far diventare obsoleto l’esistente per vendere il nuovo.
      E allora? Allora Cafè Racer, Special, assurdità su due ruote: non ci resta che goderne ed essere visionari. Dopo sarà solo silenzio elettrico.

      Ciao Marco, e scusa se sono andato oltre. La mia testa va un po’ come la Desmodue: ci sali, ti riproponi di andare pianissimo per goderti il paesaggio e ti ritrovi a prender velocità, a vedere solo la strada e ad impostare traiettorie.

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